Shadow of the Colossus: tutti i Colossi classificati dal più facile al più difficile

Shadow of the Colossus, un capolavoro senza tempo del Team Ico, ha ridefinito i limiti dei videogiochi fin dal suo debutto nel 2005.
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La sua narrazione minimalista, il mondo inquietante e le battaglie colossali hanno creato un'esperienza emotiva e meccanica senza pari.
Il cuore del gioco sono i 16 imponenti colossi, ognuno dei quali rappresenta un enigma e una battaglia unici che mettono alla prova l'ingegno, l'agilità e la determinazione dei giocatori.
Classificare questi giganti dal più facile al più difficile non significa solo valutare la difficoltà, ma anche analizzarne la progettazione, l'interazione con l'ambiente e il peso emotivo che portano con sé.
Perché alcuni colossi sembrano una passeggiata mentre altri ti lasciano con il controller stretto tra le mani per la frustrazione?
Immergiamoci in questa classifica definitiva, che unisce strategia, sentimento e un pizzico di stupore.
Il fascino intramontabile di Shadow of the Colossus risiede nella sua capacità di evocare forti emozioni e di mettere alla prova i giocatori in modo profondo.
Mentre esplori i vasti paesaggi e affronti questi colossi, non ti imbatterai solo nel gameplay, ma anche in un profondo legame con il mondo e la sua tradizione.
I criteri di classificazione
Prima di scalare le scogliere di questa lista, stabiliamo come giudichiamo questi titani.
La difficoltà dipende da tre fattori: le meccaniche di combattimento (la complessità degli attacchi e dei punti deboli del colosso), la navigazione ambientale (il ruolo dell'arena nel complicare il combattimento) e l'intuizione del giocatore (quanto intuitiva sembra la soluzione).
Un sondaggio Reddit del 2019 condotto su 1.200 fan ha rilevato che 62% considerava la navigazione ambientale la sfida più grande in Shadow of the Colossus, quindi prenderemo in seria considerazione questo aspetto.
Ogni colosso è una fortezza mobile, ma alcuni sono più forti di altri.
Immagina questa classifica come se stessi scalando una montagna: il percorso potrebbe essere chiaro, ma la vetta è sempre una bestia.
Comprendere questi criteri non solo accrescerà la tua capacità di apprezzare ogni incontro, ma ti preparerà anche alle sfide future.
Analizzando il design e le meccaniche, i giocatori possono sviluppare strategie che rendono ogni battaglia più gestibile e gratificante.
16. Colosso 1: Valus (Il Minotauro)
A dare il via al viaggio, Valus è il gigante gentile di Shadow of the Colossus.
Questo imponente minotauro brandisce una clava, ma si muove con prevedibile lentezza.
I giocatori si arrampicano sulle sue zampe ricoperte di pelliccia, ne colpiscono i punti deboli e lo sconfiggono con facilità.
Il campo aperto dell'arena non riserva sorprese e gli attacchi di Valus sono annunciati come un pugile che sferra pugni al rallentatore.
Per i principianti, si tratta di un tutorial sotto mentite spoglie, che insegna ad afferrare, arrampicarsi e pugnalare senza troppa complessità.
I dati della community di speedrunning Speedrun.com mostrano che Valus viene sconfitto sistematicamente in meno di cinque minuti, il che lo rende il colosso più veloce ad essere abbattuto.
Valus rappresenta un'eccellente introduzione alle meccaniche di gioco, consentendo ai giocatori di familiarizzare con l'arrampicata e il combattimento.
La sua semplicità lo rende un punto di partenza ideale per chi è alle prime armi con il franchising.
15. Colosso 2: Quadrato (Il Toro)
Quadrato, il toro imponente, si aggiudica il secondo posto con un combattimento che è più spettacolo che lotta.
I suoi enormi zoccoli scuotono la terra, ma l'arena simile a una caverna offre ampio riparo.
I giocatori sfruttano le sue suole luminose con dei colpi di tacco, per poi arrampicarsi sulla sua schiena.
La semplicità risiede nella sua prevedibilità: Quadratus non confonde i suoi schemi.
Un trucco intelligente è usare il cavallo Agro per distrarlo, una strategia che dà l'impressione di un matador che schiva un toro in carica.
La natura indulgente di questo combattimento lo rende un riscaldamento adatto anche ai principianti.
Quadratus mette in mostra il mix di strategia e azione del gioco, rendendolo accessibile e offrendo comunque un senso di realizzazione.
Questo colosso è un esempio di come gli elementi ambientali possano migliorare il gameplay, creando incontri memorabili.
14. Colosso 5: Avion (L'uccello)
Librandosi nel lago nebbioso, Avion introduce il combattimento aereo in Shadow of the Colossus.
La difficoltà sta nell'attirarlo a tuffarsi abbastanza vicino da poter saltare sulle sue ali.
Il trucco? Scocca delle frecce per provocarlo.
Una volta a bordo, bisogna solo tenersi stretti mentre l'Avion si lancia come sulle montagne russe.
L'arena in acque libere semplifica la navigazione e i suoi punti deboli sono facili da colpire.
La sfida è il tempismo, ma con la pratica, Avion sembra un giro emozionante piuttosto che una prova estenuante.
Le meccaniche aeree di Avion aggiungono un tocco unico al gameplay, sottolineando l'importanza del tempismo e della precisione.
Questo incontro si distingue per la grafica mozzafiato e l'esperienza esaltante, rendendolo uno dei preferiti dai fan.
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13. Colosso 3: Gaio (Il Cavaliere)
Gaio, il cavaliere armato di spada, incombe ma cade rapidamente.
Per raggiungere la piattaforma elevata è necessario arrampicarsi, ma l'armatura dei polsi si rompe facilmente, consentendo l'accesso al corpo.
I colpi di Gaius sono potenti ma lenti, il che dà ai giocatori tutto il tempo per schivarli.
Il terreno pianeggiante dell'arena riduce al minimo i rischi ambientali.
Una strategia originale: indurre Gaius a colpire il bordo della piattaforma, dove la sua spada si incastra momentaneamente, offrendogli una scalata gratuita.
È un duello semplice, privo della complessità dei nemici successivi.
Gaius esemplifica l'equilibrio tra sfida e accessibilità, rendendolo un incontro memorabile per i giocatori.
La presenza imponente del cavaliere e la natura tattica del combattimento creano un'esperienza coinvolgente.
12. Colosso 7: Hydrus (L'anguilla)
Sotto la superficie dell'acqua, l'Hydrus striscia come un'anguilla carica di elettricità.
La meccanica subacquea è innovativa ma non punitiva.
I giocatori nuotano per aggrapparsi alla sua coda, evitando le punte elettriche.
La chiave è regolare la resistenza per risalire in superficie e prendere aria.
Il ritmo del combattimento ricorda una danza con un serpente marino, prevedibile una volta imparati i suoi giri.
L'arena lacustre aperta di Hydrus riduce i problemi di navigazione, rendendolo una sfida di medio livello.
Questo colosso introduce una dinamica diversa con le sue meccaniche subacquee, aggiungendo varietà al gameplay.
La sfida sta nel padroneggiare i comandi del nuoto, il che può essere al tempo stesso esaltante e frustrante.
11. Colosso 8: Kuromori (La Lucertola)
Kuromori, la lucertola che si arrampica sui muri, rende le cose più piccanti con i suoi attacchi di gas tossici.
L'arena a più livelli del Colosseo richiede movimenti rapidi per evitare le nubi velenose.
I giocatori devono far cadere Kuromori sparandogli alle gambe, per poi arrampicarsi sulla sua pancia.
Il trucco sta nell'usare i pilastri dell'arena come riparo, una tattica che dà l'impressione di essere più furbi di un predatore velenoso.
Sebbene il gas aggiunga pressione, il modello è apprendibile, rendendo Kuromori gestibile.
Le meccaniche uniche di Kuromori e le sfide ambientali arricchiscono l'esperienza di gioco, costringendo i giocatori ad adattare le proprie strategie.
Questo incontro mette in risalto l'enfasi del gioco sull'esplorazione e sulla risoluzione intelligente dei problemi.

10. Colosso 4: Fedra (Il Cavallo)
La grazia equina di Fedra nasconde una lotta ingannevolmente semplice.
I suoi tunnel sotterranei consentono ai giocatori di attirarlo ad abbassare la testa, consentendogli di arrampicarsi.
Gli spazi ristretti dell'arena limitano l'utilità di Agro, ma gli affondi prevedibili del colosso lo rendono vulnerabile.
Un consiglio originale: nasconditi nelle ombre del tunnel per confondere l'IA di Phaedra, ottenendo così secondi extra per colpire.
È un puzzle che premia la pazienza più dei riflessi.
Il design di Phaedra sottolinea l'importanza della strategia e del tempismo, rendendolo un incontro appagante.
L'ambientazione sotterranea aggiunge un tocco di intrigo, stimolando i giocatori a pensare in modo creativo.
9. Colosso 6: Barba (Il gigante barbuto)
La corporatura massiccia di Barba e l'arena del tempio ristretta aumentano l'intensità.
La sua barba è la via di salita, ma per raggiungerla bisogna schivare i passi pesanti negli spazi ristretti.
Il rompicapo ambientale, ovvero nascondersi nelle nicchie per attirare Barba, sembra un tentativo di raggirare un gigante scontroso.
Una volta in cima, i suoi punti deboli sono evidenti.
La difficoltà di Barba risiede nell'arena claustrofobica, ma il posizionamento intelligente lo mantiene a livello intermedio.
Questo incontro mette in mostra la capacità del gioco di creare tensione attraverso la progettazione ambientale, migliorando l'esperienza complessiva.
La presenza imponente di Barba e le sue particolari meccaniche di arrampicata renderanno la battaglia memorabile.
8. Colosso 9: Basaran (La Tartaruga)
Basaran, la tartaruga vulcanica, vaga in una pianura piena di geyser.
Il suo meccanismo unico consiste nell'attirarlo sopra i geyser per inclinarlo, esponendo le sue zampe.
La sfida è sincronizzare i galoppi di Agro per evitare le sue esplosioni di energia.
L'arena aperta aiuta, ma valutare male i tempi del geyser può rallentare il combattimento.
Basaran è come una partita a scacchi: basta una mossa sbagliata e si torna al punto di partenza.
Questo colosso esemplifica la profondità strategica di Shadow of the Colossus, che richiede ai giocatori di pensare con grande anticipo.
La combinazione di pericoli ambientali e meccaniche di combattimento crea una sfida entusiasmante.
7. Colosso 10: Dirge (Il serpente di sabbia)
Scivolando sotto le sabbie del deserto, Dirge richiede precisione.
I giocatori cavalcano Agro per inseguirlo, sparandogli agli occhi per costringerlo a emergere.
L'inseguimento ad alta velocità è esaltante ma anche punitivo: se sbagli un tiro, Dirge si tuffa di nuovo.
Il deserto aperto offre pochi ripari, il che amplifica la posta in gioco.
Il ritmo incessante di Dirge lo rende un ostacolo da cardiopalma.
Dirge introduce un senso di urgenza ed eccitazione, spingendo i giocatori a perfezionare la mira e i tempi.
Questo incontro si distingue per le sue dinamiche meccaniche di inseguimento, rendendolo uno degli scontri più entusiasmanti del gioco.
6. Colosso 11: Celosia (Il piccolo toro)
Non lasciarti ingannare dalle dimensioni di Celosia.
Questo toro infuocato carica in una rovina angusta, brandendo attacchi infuocati.
I giocatori devono arrampicarsi per abbattere una torcia e stordirla, un rompicapo che sembra disinnescare una bomba.
L'arena stretta e l'aggressività di Celosia richiedono riflessi rapidi.
È un combattimento serrato ma feroce che metterà alla prova i tuoi nervi.
Gli intensi combattimenti e le sfide ambientali di Celosia creano un'esperienza emozionante, che richiede ai giocatori di rimanere sempre in allerta.
Questo incontro esemplifica il modo in cui il gioco combina strategia e azione frenetica.
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5. Colosso 12: Pelagia (La Bestia dell'Acqua)
L'arena acquatica di Pelagia è un incubo per la navigazione.
Questo colosso nuota tra le rovine, costringendo i giocatori a saltare sopra strutture in rovina per raggiungerlo.
I suoi attacchi elettrici e le sue discese imprevedibili rendono il tempismo un fattore critico.
Combattere è come navigare in un mare in tempesta su una zattera traballante: basta una mossa sbagliata e sei affondato.
La combinazione di sfide ambientali e di combattimento di Pelagia la rende una bestia.
Pelagia si distingue per il suo design intricato e per la necessità di tempi precisi, il che lo rende uno degli incontri più impegnativi.
La combinazione di meccaniche di nuoto e combattimento aggiunge profondità al gameplay.
4. Colosso 15: Argo (Il Guardiano)
Argo, l'imponente guardiano, brandisce una mannaia in una fortezza tentacolare.
La sua complessa arena, con scale e sporgenze, richiede un'arrampicata strategica.
Gli attacchi di Argus sono implacabili e rompere la sua armatura per raggiungere i punti deboli richiede pazienza.
La lotta è come l'assalto a un castello sotto assedio, dove ogni passo falso ha un costo.
La combinazione di forza bruta e complessità ambientale di Argus spinge i giocatori al limite.
Questo incontro mette in mostra la capacità del gioco di creare battaglie epiche che richiedono sia strategia che abilità.
L'imponente statura di Argus e i suoi attacchi aggressivi rendono il combattimento memorabile e impegnativo.

3. Colosso 14: Cenobia (Il Leone)
Cenobia, l'agile leone, trasforma una città in rovina in una corsa a ostacoli mortale.
Le sue cariche incessanti e i pilastri fatiscenti dell'arena richiedono decisioni prese in una frazione di secondo.
I giocatori devono abbattere le strutture per stordirlo, in un enigma che dà la sensazione di preparare una trappola per una bestia selvaggia.
La velocità e l'aggressività di Cenobia ne fanno una prova di riflessi e strategia mozzafiato.
Il design di Cenobia sottolinea la necessità di rapidità di pensiero e adattabilità, creando un incontro emozionante.
Questa battaglia si distingue per la sua intensità e per gli elementi strategici impiegati per sconfiggere un avversario così agguerrito.
2. Colosso 16: Malus (L'ultimo Titano)
Malus, l'ultimo colosso, è la prova definitiva di Shadow of the Colossus.
Arroccato su una scogliera tempestosa, scaglia palle di fuoco da un'altezza irraggiungibile.
I giocatori attraversano tunnel, deviando gli attacchi, per raggiungere la base, per poi arrampicarsi sotto implacabili bombardamenti.
Il peso emotivo di questa lotta, sapere che è la fine, ne amplifica la difficoltà.
Malus è una fortezza di fuoco e furia, che pretende tutto ciò che hai imparato.
Rappresenta l'apice del design del gioco, che fonde meccaniche, ambiente e narrazione in un crescendo brutale.
Malus rappresenta il degno culmine del gioco, combinando tutte le abilità apprese durante il viaggio.
La posta in gioco emotiva dello scontro lo rende uno degli incontri più memorabili nella storia dei videogiochi.
Analisi comparativa
Per visualizzare la distribuzione della difficoltà, ecco una ripartizione dei fattori chiave per alcuni colossi selezionati:
| Colosso | Complessità del combattimento | Sfida ambientale | Punteggio di intuizione |
|---|---|---|---|
| Valore | Basso | Basso | Alto |
| Idro | Medio | Medio | Medio |
| Cenobia | Alto | Alto | Basso |
| Malus | Estremo | Estremo | Basso |
Ed ecco come varia il tempo necessario per la sconfitta, in base ai dati medi dei giocatori:
| Colosso | Tempo medio di sconfitta (minuti) | Sfida chiave |
|---|---|---|
| Valore | 4.8 | Arrampicata di base |
| Falange | 12.5 | Gestione della resistenza |
| Malus | 15.7 | Navigazione multistadio |
Questa analisi comparativa mette in luce le diverse sfide che ogni colosso presenta, evidenziando la profondità e la complessità del gioco.
Comprendere questi fattori può aiutare i giocatori a elaborare strategie e migliorare le proprie prestazioni negli incontri futuri.
Per maggiori informazioni sul gioco e sul suo design, consulta il pagina ufficiale PlayStation.
Perché questo è importante nel 2025
Shadow of the Colossus rimane un punto di riferimento per il game design, con i suoi colossi che hanno ispirato titoli moderni come Elden Ring e Breath of the Wild.
Il remake per PS4 del 2018 ha rifinito la grafica, ma ha mantenuto intatta la sua essenza, garantendone la rilevanza.
Man mano che i giochi open world diventano più complessi, rivisitare questo classico ci ricorda che la semplicità, abbinata alla profondità, crea sfide senza tempo.
Quale colosso ti ha lasciato a bocca aperta o in lacrime?
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L'impatto duraturo di Shadow of the Colossus è evidente nella sua influenza sul game design contemporaneo.
La sua capacità di suscitare emozioni e di sfidare i giocatori continua a risuonare, rendendolo un classico senza tempo.
